Problemi personali mi impediscono da tempo di aggiornare queste pagine, ma per fortuna leggo qua e la di molti nuovi tratti ciclabili/ciclopedonali (es.: via dell'Almone, via di San Gregorio, via Guido Reni, via Panama ecc.).
giovedì 12 marzo 2026
giovedì 9 marzo 2023
lunedì 13 dicembre 2021
lunedì 21 giugno 2021
giovedì 10 giugno 2021
giovedì 20 maggio 2021
(XX33B) Viale Aventino in realtà è più lunga e forse...
![]() |
| foto dall'account twitter di Virginia Raggi (link) |
lunedì 3 maggio 2021
Un popolo di costruttori di ciclabili, di sovrintendenti e naturalisti.
Girando su twitter, martedì 27 aprile scopro e cito e diffondo un post (link) di RomaMobilità che scrive:
"Al via la #riqualificazione della #ciclabile sulla banchina del #Tevere nel tratto tra ponte Risorgimento e ponte Marconi, per un totale di circa 5 km di percorso"
Poi visitando il sito di RomaMobilità scopro che l'articolo contiente informazioni riprese da un comunicato di Linda Meleo con un twit del giorno precedente, quindi decido di citare e diffondere anche quello, che rimanda alla pagina FB dell'assessore ai Lavori Pubblici.
La notizia
Da questa si evince che i lavori sono iniziati il 26 aprile:
"È partita questa mattina la riqualificazione della pista ciclabile sulla banchina del Tevere, che interesserà il tratto tra Ponte Risorgimento e Ponte Marconi, per un totale di circa 5 km di percorso.
Abbiamo iniziato a togliere il vecchio asfalto nel tratto poco prima Ponte Regina Margherita fino a Ponte Sublicio. Domani passeremo il nuovo manto e proseguiremo con gli altri tratti.
Oltre al rifacimento dell’asfalto, puliremo il verde lungo il tratto, rimetteremo a posto qualche sanpietrino sconnesso e stenderemo al nuovo segnaletica a terra, dando anche indicazione della denominazione dei ponti che si attraversano percorrendo la ciclabile, per indirizzare meglio i turisti o gli utilizzatori occasionali.
In questa fase delle lavorazioni saranno parzialmente interdetti per i pedoni ed i ciclisti alcuni tratti della banchina del Tevere"
Aspettativa dei @ciclomobilisti
Francamente, anche io che sono uno abbastanza pignolo, non potevo che accogliere positivamente questa notizia.
Visto che stanno aumentando i @ciclomobilisti quotidiani, che la usano per bypassare il trafficatissimo e barbarico lungotevere.
Inoltre nei festivi si vedono ormai carovane di cicloturisti spesso con bimbi al seguito, che non potranno che beneficiare del nuovo fondo e tutti potranno regolarsi sulle proprie riserve energetiche per sapere a che punto tornare in dietro, grazie alla segnalazione dei nomi dei ponti.
Campagna elettorale
Ma è stato sufficiente che Calenda (o chi per lui gestisce l'account twitter) avanzasse i propri dubbi sull'operazione, ovviamente basati sull'ignoranza dell'esistenza o peggio dalla volontà di fare casino, per scatenare una baraonda. Cui si sono uniti altri candidati minori.
Ma soprattutto la gente che non si era mai affacciata al Tevere, forse perché il lungotevere per molti è solo un'autostrada in centro, e pigiata in automobile e pressata dal traffico (causato dalle stesse auto) non ha mai avuto il tempo, la voglia, la curiosità di farlo.
Ci si è appellati alle Belle Arti per il "nero" della ciclabile, al
fatto che passasse sopra il travertino.
Qualcuno addirittura ha scritto che la ciclabile creerebbe problemi alle sponde, senza nemmeno verificare prima che non sono (più sponde naturali).
Senza contare che è certamente più naturale la ciclabile, delle auto transitanti o parcheggiate davanti ai "circoli" sulla riva opposta, o sul lungotevere soprastante, e che certamente la ciclabile crea meno problemi a chi passeggia rispetto alle bancarelle dell'estate romana.
Invece di dire cosa farebbero, i candidati preferiscono attaccare la Raggi (lo stesso fece lei nei confronti di Marino), sulle cose che sanno movimentare la parte deteriore della città, in questo caso le ciclabili.
Ho personalmente chiesto a Calenda su twitter all'atto della sua candidatura, la sua opinione e la sua visione su come incentivare la mobilità ciclabile, non ha mai risposto, eppure era una domanda legittima per un candidato sindaco, soprattutto dopo questa tragedia che palesato i limiti dei mezzi pubblici dovuto spesso e volentieri da un abuso di quelli privati a motore.
Storia
La ciclabile è stata realizzata all'epoca di Italia 90, e nel 2012 è stata asfaltata rimuovendo i sanpietrini, in seguito sono stati coperti altri tratti con materiali sintetici più a monte, all'altezza di Ponte Risorgimento, nel punto in cui la ciclabile scende dal lungotevere alla banchina.
L'estate romana con i suoi carpentieri e automezzi sempre più pesanti e le piene del tevere spesso dovute allo svuotamento della diga di Castel Giubileo, trasportando rifiuti e tronchi abbattuti, hanno pian piano portato via l'asfalto.
Tra l'altro forse qualcuno pensa che i muraglioni e le banchine siano opera dei Romani, manco stessimo parlando di
manufatti di 2000 anni fa. Le banchine le hanno costruite i Piemontesi
alla fine dell'800, udite udite facendo sparire tutta la Roma che
affacciava a Tevere.
Per approfondire vi consiglio l'opera di Ettore Roesler Franz (link) che ha prima fotografato e poi dipinto la Roma che spariva, e quella di Giuseppe Vasi (link) incisore.
Conclusioni
Basta scorrere questo blog per trovare le mi rimostranze contro questa e le precedenti amministrazioni, quando gli interventi latitavano o erano messi in campo in modo approssimativo se non controproducente, ma anche la protesta più accorata non era mai politicamente schierata.
E sopratutto mai becera ed immotivata come questa portata avanti come altre, sfruttando l'accanimento dei nemici del ciclismo come li definisce Luca (link):
"... i nemici del ciclismo. Sono molti di più degli automobilisti e includono anche persone che oggettivamente non ricevono alcun danno dall'incremento dell'uso della bicicletta. Dei benefici per la collettività non glie ne frega una benemerita minchia, ci considerano alla stregua di un altro gruppo che turba la pace cui la loro anima anela..."
martedì 23 marzo 2021
giovedì 18 marzo 2021
lunedì 15 marzo 2021
venerdì 12 marzo 2021
Intervista con RomaReport
RomaReport mi ha contattato per rispondere ad alcune domande, riporto qui il testo che gli ho inviato, la riproduzione è concessa solo a Massimiliano Di Giorgio e RomaReport.
L'intervista è stata utilizzata in minimissima parte, qui sotto l'estratto che riporta alle mie dichiarazioni, l'articolo è intitolato "La guerra delle piste ciclabili" e potete trovarlo su RomaReport (link):
"Le ciclabili transitorie sono indicate da cartelli e delimitate da una striscia di vernice, non da cordoli, è vero. Ma, come fa osservare Bikediablo, pseudonimo di un ciclomobilista che anima il blog Ciclabili a Roma e monitora giornalmente le nuove bike lane, anche le strisce pedonali o i posti sosta, le corsie d’emergenza e spesso anche le preferenziali, per non parlare della divisione tra i due sensi di marcia, sono delimitate così: il che non significa che non vadano rispettate.
In gran parte, poi, si tratta di percorsi che collegano piste permanenti, già esistenti o da realizzare, quindi progettati secondo uno schema preciso."
L'importante è che se ne parli, ma soprattutto che ci sia informazione corretta sull'argomento, quindi sono contento che il blog abbia avuto visibilità in modo tale che romani e non, conoscano le opportunità ed i problemi della mobilità ciclabile.
lunedì 8 marzo 2021
lunedì 25 gennaio 2021
martedì 5 gennaio 2021
Perché realizzazione Nomentana non ha completato Dorsale Aniene ?
venerdì 4 dicembre 2020
03 - Dorsale Aniene: a tratti e senza preavviso.
![]() |
| Foto dal profilo FB di Angelo Diario (link) (Presidente commissione "Sport, benessere e qualità della vita") |









