mercoledì 17 novembre 2010

Attezione alle foglie ! (via Romapedala)

Non c'è nessuna poesia nel marciume delle foglie ammucchiate da giorni sulle piste ciclabili romane.



Il pericolo delle foglie non raccolte, come segnalato da Nicola a Romapedala, è che si rischia di scivolare e farsi male è molto concreto.
Senza contare che a volte sotto le foglie si nascondono altri pericoli quali bottiglie, vetri, rami caduti ed altri residui invisibili ma temibilissimi sia per le cadute che anche solo per le forature.

lunedì 15 novembre 2010

Ancora un circo sulle ciclabili

Pare che a Roma quando non sanno dove mettere un circo lo mettono a ridosso di una pista ciclabile (è successo già l'inverno scorso a Tre Fontane), con conseguenti problemi di accesso e fruibilità della stessa, qui è stata addirittura deviata la deviazione e ristretta ulteriormente a budello.
Non parliamo poi della situazione quando il circo è aperto, c'e' solo da immaginare dove parcheggeranno gli spettatori, visto che di mezzi pubblici in zona non ce ne sono proprio di vicinissimi.
Oltretutto a Roma in questi giorni c'e' un altro grande circo, nella zona di Tor di Quinto.



Dorsale Colombo: pericoli fra Circonvallazione Ostiense e via Cilicia

pericolo-tubo di ferro sporgente in discesa.
Questo tubo, ultimo tratto superstitie che doveva essere mancorrente per i pedoni ed al tempo riparo per i ciclisti, sporge pericolosamente ed in discesa può essere un mortale nemico. Ma in generale ora mancando il resto del tubo si rischia contro i sostegni del guard-rail che sono taglienti.

materasso e tronchi di alberi spezzati e tagliati
Inoltre ormai da tempo nel boschetto (a sinistra nella foto) che cresce sul costone che divide via Cristoforo Colombo dalla sottostante via Paolos, si sono insediati alcuni disperati-senzatetto. Ciò ha comportato la distruzione di tantissimi alberi, l'accumulo di rifiuti (siamo quasi alla discarica) e l'uso del giardinetto di fronte (anch'esso disastrato) per cucinare.


segue...

Ponte della Scienza: ripartiti i lavori ?

Cartello sul lungotevere di Pietra Papa
La deviazione della pista ciclabile è in essere da tempo dai cartelli risulta che i lavori sarebbero terminati proprio in questi giorni (vedi foto sotto), ma a quanto pare siamo ancora molto lontani da una soluzione.

segue...

martedì 9 novembre 2010

Dorsale Tevere: Capoprati forse passaggio protetto davanti al Ponte della Musica

Finalmente qualche notizia circa il pericolosissimo attraversamento dell'interruzione della ciclabile tevere a Capoprati, dopo che domenica avevo addirittura rischiato di essere investito, ed avevo realizzato un video che mostrava l'estrema pericolosità della situazione (vedi video sotto).

Leggo su BiciRoma che:
"All'interno del cantiere del Ponte della Musica è stato attrezzato questo passaggio tra le reti che sembra essere la risposta alle nostre richieste di sicurezza in quell'area.
Ora si apra al più presto il varco che è sicuramente più sicuro del pericolosissimo passaggio attuale, se poi di lato ci fosse anche il new jersey in cemento sarebbe ancora meglio."
Foto BiciRoma.it

video 
Video di Ciclabili a Roma, domenica 7 novembre 2010.

Aggiornamento del 12.11.2010, aperto il passaggio:
Foto di Leonardo


lunedì 8 novembre 2010

Ponte Milvio: ma con tutti quei lavori non potrebbero risistemare anche l'accesso alla ciclabile ?

Come visibile dalla foto realizzata dall'alto della pista ciclabile, sulla destra sono in corso lavori di sistemazione che sembrerebbero rivolti a realizzare un giardinetto.

Nessuno si è chiesto se quei lavori potevano essere l'occasione per modificare migliorandolo l'accesso alla ciclabile, che ora è accessibile solo da una rampa di scale su cui tra l'altro manca anche lo scivolo.
Iin effetti si vede dalle foto che spostando l'accesso nel punto dove si trova il caterpillar ci sarebbero pendenze adeguate a realizzare uno o più passaggi per le bici, senza dover scendere e risalire, e sopratutto senza rampe di scale.
(continua...)

Sicurezza fai da te.

Da tempo cerco di evitare che qualcuno si rompa la testa su via Cilicia, pedone o ciclista che sia, imbustando periodicamente il ramo che sporge, ma li i ciclisti sono abusivi.

Ieri invece sono passato nel tratto della Dorsale Tevere, già segnalato da BiciRoma, si tratta del tratto in superficie sul Lungotevere della Vittoria, il bello è che BiciRoma ringrazia la municipale ma la busta ed il nastro giallo (che era finito nel prato) li ho rimessi su io, fra gli sguardi perplessi di chi (altri ciclisti, podisti ed anche agenti della polizia municipale) non si interessa di nulla e nulla lo riguarda.

Dorsale Prati: prolungamento viale delle milizie ancora non ci siamo.

Sono tornato sul prolungamento della Dorsale Prati su viale delle Milizie e quello che ho visto non mi piace.

Innanzitutto il nuovo tratto non è raccordato, come non lo è quello di via Barletta, con l'esistente dorsale. Insomma i nostri amministratori non riescono ancora a capire che per chi utilizza la bici per spostarsi abitualmente non sono accettabili continui saliscendi dalla bicicletta per poter proseguire il proprio percorso o nei passaggi strada/ciclabile e viceversa.
Quindi quando si arriva ad un incrocio occorre consentire una chiara visione di dove prosegue il percorso ciclabile e come proseguire.
Incrocio ciclabile fra i rami ciclabili di viale delle Milizie, il tratto su via Barletta (a sx) e quello su viale Angelico (a dx)



venerdì 5 novembre 2010

Passaggio via Assisi - Mandrione (epilogo)

Ecchetelo tiè... questo è quello che devono aver pensato i presenti, quando mi hanno visto arrivare, arrancando sui tornanti ad angolo acuto con la normalissima bici utilizzata quotidianamente per andare al lavoro.
Arrivato alla presenza della Presidente Fantino che faceva parlare alcuni dei presenti che magnificavano l'opera, ho chiesto di poter dire la mia sull'evidente problema di un percorso che non solo viene declassato da ciclopedonale a pedonale (in seguito a mie segnalazioni circa interventi per rendere realmente ciclabile il passaggio) e che neanche disabili possono percorre agevolmente. 
Mi è stata negata l'opportunità perchè a detta della Presidente io sarei "negativo", giustamente quando uno si interessa, si informa, documenta e di conseguenza pretende, diventa negativo.

Eppure ho colto e colgo ancora lamentele addirittura da chi pur non disabile ora si trova ad avere un percorso molto allungato dal sistema di rampe.
Insomma non hanno accontentato nessuno, se non coloro che dopo quasi due anni di chiusura del passaggio avevano disagi che hanno impedito loro di insistere oltre, pena un ulteriore ed impredicibile periodo di chiusura del passaggio stesso.

Ad imperitura memoria propongo le foto di come era il passaggio prima dell'intervento e di come è ora, giudicate voi: report fotografico.

Aggiungo un paio di foto del cartello che è stato esposto per tutto il periodo della durata dei lavori.
Questo è il cartello "Realizzazione di un percorso ciclopedonale..."



Quest'altro è addirittura emblematico, perchè nel rendering compare addirittura un ciclista in bici da corsa... l'abbigliamento del "ciclista" è indicativo dell'attenzione alla mobilità ciclabile, considerata come una forma diportistica d'elité, e non come l'unica alternativa alle doppie automobili, motorini e minicar che ormai non ci consentono neanche di attraversare sulle strisce pedonali.


Ovviamente le stampe delle foto e del cartello le ho consegnate alla Presidente del IX che se in buona fede avrà di che meditare sul significato delle parole e dei gesti.

Nessuno accusa l'amministrazione di disonestà, ma certamente di totale disattenzione a quello che fa, peggiorata dalla presunzione che ciò possa passare inosservato.
Non è neanche accettabile la scusa dello scarso potere (ribadita anche ieri sera nell'incontro Agenda21), perchè se ad un Municipio viene imposto un obbrobrio simile come minimo il suo Presidente avrebbe dovuto inaugurare si, ma protestando, non festeggiando come ha fatto, o come forse ha sperato di fare visti i commenti negativi dei presenti.